Blockchain Salon TEDxCastelfrancoVenetoSalon

27 Luglio 2018 - ore 18.30
Villa Revedin Bolasco, Università degli Studi di Padova – Castelfranco Veneto (TV)

TEDxCastelfrancoVeneto è lieto di invitarvi a BlockchainSalon, una serata alla scoperta del mondo della blockchain che si terrà venerdì 27 luglio 2018 dalle ore 18:30 presso Villa Revedin Bolasco, Università degli Studi di Padova – Castelfranco Veneto (TV).

Quattro giovani speaker esperti del settore ci offriranno una panoramica generale su che cos’è una blockchain, per poi passare ad alcuni esempi pratici di applicazione. Scopriremo le potenzialità di questa tecnologia per conoscerne le opportunità sociali e di business, oltre che capire e ragionare insieme sugli sviluppi futuri.

Come possiamo sfruttare questo registro in grado di memorizzare le transizioni tra due parti in modo sicuro, verificabile e permanente? Quali sono le caratteristiche e i vantaggi di un sistema che non permette di alterare i dati senza il consenso della maggioranza della rete coinvolta?
A queste e a molte altre domande risponderanno i nostri speaker, cercando di risolvere dubbi e curiosità dei presenti.
L’obiettivo di TEDxCastelfrancoVenetoSalon è fare in modo che anche il pubblico locale si possa avvicinare a questa tecnologia nata nel mondo delle applicazioni finanziarie, ma in rapida espansione in molte altre attività, dall’assistenza sanitaria e amministrazione pubblica ai social network.

Per coinvolgere tutti i partecipanti con entusiasmo e passione, la serata si concluderà verso le ore 21:15 dopo un aperitivo ricco di confronto e dialogo.



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Gli speaker

Tamara Belardi

Tamara è laureata in Giurisprudenza, specializzata nelle professioni legali e abilitata all’esercizio della professione forense. Ha conseguito la certificazione in “Digital Currencies” presso la University of Nicosia. E’ membro del Consiglio direttivo dell’associazione Bitcoin Foundation Puglia, insieme alla quale realizza short Master universitari e workshop in materia di criptovalute e blockchain, rivolti a professionisti e ad incubatori sociali. Si dedica all’approfondimento della natura giuridica delle criptovalute e al coinvolgimento delle donne nel settore della blockchain technology.

Community manager per il territorio pugliese, partecipa in qualità di consulente tecnico-legale alle attività istituzionali riguardanti le ICO, le criptovalute, la blockchain e gli smart contracts. Ha preso parte alla consultazione pubblica, indetta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, sullo schema di decreto relativo ai prestatori di servizi di valuta virtuale. Ha relazionato in materia di blockchain technology presso la Camera dei Deputati. Fa parte del gruppo di studiosi del progetto “Blockchain Napoli”.

Mirko De Maldè

Chief Operation Officer a Lynkeus, società di consulenza specializzata nel settore del management di progetti europei di ricerca, in particolare nell’ambito delle tecnologie informatiche applicate all’ambito medico (precision medicine, eHealth, etc.). Dal 2016 è nel management team di MyHealthMyData, primo progetto europeo di ricerca nel settore blockchain in sanità, coordinato da Lynkeus. Il progetto si pone l’obiettivo di costruire una piattaforma basata su blockchain per l’accesso, il controllo e lo scambio dei dati sanitari personali, con il coinvolgimento di tutti gli stakeholder, dai cittadini agli ospedali fino alle istituzioni di ricerca e all’industria biomedica.

In questo contesto, ha approfondito le possibili applicazioni della tecnologia blockchain per gestione dei dati sanitari personali, esplorando nuovi modelli di accesso e controllo diretto da parte dei cittadini, connesse innovazioni nella gestione del consenso, e i possibili impatti sia nella pratica medica (in particolare connesse all’implementazione della c.d. 4Ps medicine – medicina personalizzata, predittiva, preventiva e partecipatoria) sia sui relativi modelli socio-economici. Si è inoltre interessato alle possibili intersezioni fra blockchain e Intelligenza Artificiale in ambito medico. Oggi è Presidente del Chapter italiano della Government Blockchain Association (GBA) e membro per l’Italia del Board of Directors della International Decentralized Association of Cryptocurrency and Blockchain (IDACB).

Simone Da Re

Simone ha 20 anni ed è uno sviluppatore Full-Stack, amante della filosofia Open Source.
Inizia le prime avventure nello sviluppo Desktop durante il primo anno delle superiori, successivamente scopre il mondo del Web Development e dell’Internet of Things.

Blockchain è la sua passione, grazie all’interdisciplinarità e ai sogni rivoluzionari che sta facendo nascere in tutto il mondo.
Insieme a Riccardo Masutti ha dato vita a Coiners.it, comunità in cui portano contenuti di Cybersecurity applicata al mondo delle criptovalute, sviluppo su Blockchain e guide per neofiti.

Marta Ghiglioni

Marta è giurista con un background tecnologico, che si dedica a creare sinergie tra tecnologia e diritto.
Nel 2016 ha vinto la Global Impact Competition Italy, prendendo parte al Global Solution Program di Singularity University. Lì ha studiato gli utilizzi di blockchain finalizzati al dare vita ai contratti, grazie alla creazioni di sistemi automatici di applicazione dei diritti e riducendo i costi di contenzioso dei contratti; con questo progetto ha vinto l’HeroX Prize Blockchain Impact Challenge.

Nel 2017 Marta è stata riconosciuta da DigitalicMag tra le 15 donne italiane più influenti nell’Innovazione. Leadership team member of SUMilan, lavora nel Corporale Venture Capital di una delle più grandi banche europee, investendo in startup FinTech.

Programma

  • 18.30 Check-in
  • 19.00 Conferenza
  • 20.30 Buffet
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Location

Villa Revedin Bolasco, ora dell’Università degli Studi di Padova, a Castelfranco veneto, fu costruita tra il 1852 e il 1865 per volontà del conte Francesco Revedin, podestà austriaco e poi primo sindaco di Castelfranco italiana. La realizzazione dell’opera fu affidata al celebre architetto veneziano Giambattista Meduna, autore anche del Teatro ‘La Fenice’ di Venezia.

All’interno della villa troviamo lo scalone del Meduna e il raffinato salone da ballo, decorato dalle tempere del pittore Giacomo Casa da Conegliano. Le scuderie invece ci suggeriscono la passione equestre del conte che fece progettare anche una cavallerizza, arena per equitazione che con le sue 52 statue si impone maestosa all’osservatore.

L’area dove oggi sono situati la Villa e il Parco Bolasco era un tempo chiamata il Paradiso, un complesso di due ville gemelle settecentesche e di un giardino all’italiana. Quest’ultimo venne sostituito da un giardino all’inglese per volontà del conte Revedin, abbellito da collinette e specchi d’acqua.

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