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Un film al cinema non è una magia che appare dal nulla su uno schermo. Chiara Tesser, ci porta dietro le quinte di questa illusione, per ricordarci che ogni storia, per esistere, ha bisogno di un "dove".

Dai set internazionali di produzioni come Lubo di Giorgio Diritti ai palcoscenici d'autore del Festival di Cannes, Chiara agisce come un ponte tra la visione del regista e la realtà dei luoghi. Il suo non è solo scouting tecnico, ma un lavoro di mediazione culturale che trasforma spazi fisici in spazi emotivi, coordinando il dialogo tra istituzioni, privati e grandi troupe. Attraverso i suoi progetti autoriali e il suo impegno nel direttivo di Veneto Troupe, esplora il potere del paesaggio come protagonista attivo del racconto, capace di dare corpo e identità a ciò che altrimenti resterebbe solo sulla carta.

Un film non nasce in un ufficio o su un foglio di carta, ma nel momento in cui un’idea trova il posto giusto in cui farsi narrare.